Loop
"...se scrivi, scrivi, cazzo."

Continuo a rigirarmi nel letto. Penso di non riuscire a dormire per il caldo afoso. In fondo, però, non riesco a farmi credere di non sapere che è la tua assenza che mi rende insonne. Ogni tanto cerco di sbrogliare il lenzuolo che si attorciglia intorno a me, intrappolandomi gli arti. Poi sei qui con me, ti abbraccio forte fino a farmi male la braccia. Ci baciamo, le lingue scivolano svelte nella bocca dell'altro. Mi succhi il labbro fino a farmi male, faccio uno scatto indietro con la testa e do una testata contro il letto. Riemergo dallo stato d'incoscienza per accorgermi di essere solo, di nuovo, nel groviglio di lenzuola. Il cuscino è caduto a terra. Lo afferro con fatica, me lo rimetto sotto la nuca. Lo giro perché è sudato. Poco dopo sei di nuovo qui, sei sopra di me, mi fissi con uno sguardo enigmatico, come se volessi leggermi dentro. Ne sono spaventato e lusingato allo stesso tempo. Sento ogni centrimetro della tua pelle aderire alla mia. Avverto un'erezione spingere contro di te. Strusci su di me, mi baci il collo, mi lecchi il viso, prendi in mano un seno e me lo spingi in bocca, costringendomi ad aprire le labbra. Cerco di prenderne in bocca il più possibile, leccando il capezzolo. La mia lingua picchietta mentre mi sento soffocare dal tuo seno in bocca e dal tuo petto che mi chiude il naso. Una tua mano scende verso il mio cazzo, lo schiaccia contro il mio ventre, sale, poi scende verso le palle, un'unghia segue il centro esatto del mio corpo, quella riga dello scroto che sembra quasi una cucitura, continua fino a lambirmi l'ano, poi esercita una leggera pressione. Al limite dell'apnea mi ribello alla tua pressione addosso. Mi accorgo di avere la testa nel cuscino che mi soffoca. Mi rigiro ancora. Prendi un mio capezzolo fra le labbra. Inarco la schiena, chiudo gli occhi e mentre li chiudo godo del tuo sguardo soddisfatto. I denti si stringono intorno al capezzolo, mentre con le dita pizzichi l'altro. So, sai che la cosa mi fa impazzire. Le tue labbra scendono sul mio ventre, alternando leccate e strisciate con gli incisivi. M'infili la lingua nell'ombelico. Mi baci la punta del cazzo, lo prendi delicatamente in mano, lo scopri e infili la punta della lingua nel buco. Non avrei dovuto restare sorpreso, visto che sei lì, ma quando lo prendi tutto in bocca, accade lo stesso e mi manca il respiro. Affondi la testa fra le mie gambe, mi afferri forte le gambe, dove finiscono le natiche, e vai su e giù con la bocca. Allunghi una mano e mi pizzichi un capezzolo. Rallenti, appena ti accorgi che sto per venire. Risali lungo il mio corpo, premi le tette morbide e grosse contro il mio cazzo, lo seghi un po', poi continui a salire. Me lo intrappoli fra le cosce e ci strusci la fica contro, sul dorso. Mi schiacci le spalle contro il letto, mi mordi ancora un capezzolo, il collo, poi un orecchio. Sollevi il bacino, con una mano prendi il cazzo e te lo spingi dentro. Le tue mani sono schiacciate contro il mio petto, mentre incominci a muoverti piano. Sono sudato, siamo sudati. Passo il dorso di una mano sotto una tua ascella e la odoro. L'effetto è che sono eccitato ancora di più, ti afferro per i fianchi e ti ribalto sule letto, senza uscire da te. Ti afferro i polsi e comincio a pompare dentro di te frenetico. Ti lecco i capezzoli, ora l'uno ora l'altro. Sento che sto per venire. Mi ritrovo per terra, senza capire come ci sono finito. Vado in cucina a riempirmi un bicchiere d'acqua. Ne bevo tre di seguito. Mi riavvio sconfortato al letto, tiro su il lenzuolo alla meglio, risistemo prendo il cuscino tuo, che è asciutto e mi stendo ancora, mesto. Alcuni minuti più tardi ricompari. Sono mezzo sopra di te, posato al tuo fianco. La mia mano ti sfiora il seno. E' così piccolo, adesso, che sento appena il capezzolo turgido solleticarmi il palmo. Ti bacio le scapole, le mie mani ti scivolano lungo le spalle. Ti bacio ancora, ai lati della bocca, poi sulle palpebre, le guance, il collo, i seni. Scivolo piano con le labbra fra i tuoi seni, e intanto con la mano cerco il tuo ventre. Una breve sosta intorno al tuo ombelico, poi, più giù, avverto il contatto con i tuoi peli pubici. Allargo la mano e la riempio di te. Non sono affatto sorpreso di avere fra il dita un piccolo cazzo moscio. Muovo la mano speranzoso di sentirlo inturgidire nella mia mano. Ci premo contro il palmo e muovo la mano su e giù. Il tuo capezzolo nella mia bocca aderisce al petto senza seno, che è scomparso del tutto. Non resisto, la bocca scivola a dare il cambio alla mano. Prendo il tuo cazzo in bocca e succhio lasciandomelo crescere in bocca. Poi, mentre la mano continua a tirarlo su, ti lecco un inatteso scroto. Prendo le palle in bocca, insieme, poi una, l'altra, tastandone la consistenza con la lingua. Mi sollevo sui gomiti, mi tiro su e lo prendo in bocca fino a sentirlo in gola, ormai in piena erezione. Solo adesso mi decido a guardare il tuo viso. I miei occhi risalgono lungo il tuo petto glabro, e vedo il tuo mento all'insù, segno inequivocabile della tua testa rovesciata dal piacere. Mi lascio scivolare risalendo su di te, fino a sentire i nostri cazzi che si toccano, rimbalzando di qua e di là. Incollo la bocca alla tua e ci rotoliamo nel letto. Ovviamente mi ritrovo di nuovo a terra, solo, sudato. Rinuncio a dormire. Mi alzo, apro la porta e scendo in spiaggia a nuotare. L'acqua, sul mio corpo sudato, è freddissima.
